Quello che non leggerete mai sui giornali italiani

È inutile: ci sono delle notizie che sono veramente importanti e delle notizie che occupano le prime pagine dei giornali italiani. Nessuna notizia potrà essere contemporaneamente importante e occupare la prima pagina. È difficile fare di tutta l’erba un fascio, lo so, ma in generale è così. Sarà che i direttori delle testate in genere sono persone anziane, convinte ancora di condurre testate che la gente legge per avere delle notizie, sarà che l’Italia sta ormai ai margini di quello che veramente accade nel pianeta, fatto sta che le notizie e gli approfondimenti che trovate qua non li avete trovati nei quotidiani italiani questa settimana.
Provo a segnalarveli io, che non sono un giornalista e che non voglio fare altro che segnalarvi le cose che ho letto.

– La Spectre, Echelon e tutto quanto di peggio possiate immaginare –
Succede che in UK il governo Cameron ha preparato un progetto di legge che consente di tracciare le connessioni fra telefonate, sms e email per frequenza, persone contattate più spesso, profili di social network e addirittura cronologia internet dei cittadini britannici.
Tutto questo dovrebbe essere consentito al GCHQ, l’agenzia governativa britannica che si occupa della sicurezza nazionale nell’ambito delle comunicazioni.
Questo piano “non è stato smentito dal governo” e questa viene ritenuta una implicita ammissione della sua esistenza.
Si prevedono aspre polemiche in tutto il mondo e anche da noi, dove su alcuni profili facebook si è già letto che “si rende palese quello che già accade da tempo”.
Sicuramente ad alti livelli di segretezza, esistono nel mondo strutture, sorte dopo l’undici settembre, che si occupano di tracciare e intercettare conversazioni e contatti fra utenti e di verificarne la eventuale pericolosità in relazione alla lotta al terrorismo.
Quindi sono sicuro che da qualche parte qualcuno già fa questo lavoro.
Altrettanto sicuramente il Regno Unito, essendo la nazione occidentale che ha “inventato” la moderna democrazia, tende a far si che le attività dei suoi organi di difesa governativi abbiano una copertura legale.
Sia in USA che in UK, infatti, l’utilizzo di società di contractors o di mercenari che dir si voglia, avviene proprio per far fare a loro il “lavoro sporco”, quello che per le loro stringenti garanzie costituzionali, nessuna agenzia governativa potrebbe mai fare.
Ecco che Bush per questo motivo attivò il Patriot Act che consentiva azioni fino a quel momento impedite alle agenzie federali o governative americane e il Regno Unito cerca ora di far fare alla governativa GCHQ quello che finora non poteva fare e (penso io) doveva per forza affidare a strutture esterne private. Queste ultime certo meno controllabili e potenzialmente più pericolose.
Ricordiamo ad esempio la raccolta di dati sensibili Telecom che in Italia investì personaggi contigui ai servizi segreti o gli scandali che più volte colpirono la Blackwater in USA.

– La Siria a che punto è –
Il sito di Al Jazeera English ci propone questo approfondimento interessante su a che punto sia la situazione delle opposizioni al potere di Assad. Interessante la notazione di come, al crescere della brutalità della repressione del regime siriano – dice l’articolo alla fine – stia crescendo in tutto il paese un senso di unità che pervade tutte le fazioni antigovernative e, pare, gran parte dei cittadini.

– Lei, robot –
I robot arriveranno nel nostro mondo improvvisamente come hanno fatto i CD soppiantando il vinile nel giro di qualche settimana. La nazione più avanti in questo tipo di tecnologia è senz’altro il Giappone e questo robot, presentato dal suo creatore giapponese alla fiera del settore di Hong Kong, dimostra bene a che punto stiamo arrivando fra gli automi antropomorfi.
Qui una serie di progetti militari (non antropomorfi) in avanzato stato di elaborazione.

– Aboliamo il carcere –
Questa coraggiosa affermazione esortativa non viene da un nucleo di pericolosi anarco-insurrezionalisti-blackblock-comunisti-terroristi-islamisti ma da un’inchiesta dell’Economist sul sistema penitenziario americano. Lo sapevamo già, ma l’Economist ci dice le cose che vanno dette e ci fa pendere per l’unica decisione civile che un mondo avanzato dovrebbe seriamente prendere: abolire il carcere.

– Chi ha formato il debito pubblico in Italia –
Dovreste davvero leggere questa infografica che ci spiega esattamente chi ha fatto crescere il debito pubblico in Italia e chi invece ha cercato di ridurlo. Io non sono per niente sorpreso. Come avevo già intuito, la più grande responsabilità dell’enorme debito pubblico italiano è dei governi che promettevano di abbassare le tasse, che promettevano “meno stato, più privato” e che parlavano di Italia fuori dalla crisi. E che facevano il pieno di voti con queste balle che oggi stiamo pagando.

– Centoduevigolaotto miliardi di dollari è il valore di Facebook oggi –
Questo è il valore della Facebook Inc. dopo il collocamento in borsa. Qualcuno su Facebook mi ha ricordato come anche Tiscali valesse ad un certo punto più della FIAT e che poi il tutto si sia di molto ridimensionato. Io mi permetto di segnalare il fatto che Facebook non è Tiscali, che Facebook Inc. oggi non vale solo “più della FIAT” ma vale esattamente “dieci volte la FIAT” e faccio anche notare – umilmente – che Zuckerberg non è Soru.

– Il Campus di Google a Londra –
Per imprese innovative, uno spazio comune dove confrontarsi, scambiarsi idee ed energie. Soprattutto per chi per ora non possiede un capitale economico che possa permettere di pagare un affitto per una sede nel cuore della City, ma per chi possiede un grande capitale di idee innovative e efficaci. Brin e Page offrono la loro potenza economica aiutando giovani idee a realizzarsi, come è successo al loro Google, partito da un geniale algoritmo e diventato uno dei colossi mondiali del nostro oggi.

– Perchè vince un outsider candidato sindaco di SEL –
A Genova ha vinto le primarie del centrosinistra come candidato sindaco Marco Doria, che nessuno avrebbe mai dato nella rosa dei possibili vincitori alla vigilia della consultazione. Esattamente come successo a Cagliari con Massimo Zedda.
Ebbene, qui si parla di uno studio fatto dall’Università di Cagliari sulla analisi della vittoria di Marco Doria a Genova (e non su Zedda come ci saremmo aspettati).
ma le analisi di questo fenomeno genovese sono sicuramente utili per decifrare quello che è accaduto in tanti comuni italiani. Il fascino dell’outsider.

– Le idee innovative vengono scartate dal nostro cervello –
Eppure non dovremmo scartarle, perché sono proprio quelle che ci sembrano impossibili ad essere le candidate a rivoluzionare la nostra vita e quella degli altri. Una serie di considerazioni utilissime.

– Quale è la lingua che è meglio studiare? –
Il supplemento “More Intelligent Life” dell’Economist ci offre questo sorprendente ragionamento. Quale lingua è più conveniente conoscere. Meglio il cinese? L’arabo? Il giapponese? Il Francese?
La risposta finale che ci da l’articolo vi sorprenderà, come ha sorpreso me. Ma non dimenticate una cosa: l’articolo è scritto in inglese e quindi la corretta domanda sarebbe: “Quale lingua è meglio studiare, oltre l’inglese?”
Infatti oggi fra le richieste che si fanno a chi cerca lavoro, è quale lingua si sa parlare, oltre l’inglese. Che sia chiaro per tutti che un giovane studente italiano che finisca il corso di studi conoscendo solo l’italiano e il veneto non va da nessuna parte. A meno che non se ne stia a casa sua.

– I trend del consumo –
Anche se non ci piace, il mondo funziona così: gli analisti commerciali scandagliano la realtà mondiale e individuano quali sono i trend del momento, quali sono le tendenze mondiali dei consumatori. Queste tendenze sono in parte manovrabili e condizionabili, ma in parte scaturiscono autenticamente dalle modificazioni sociali e culturali che attraversano il nostro pianeta. Ho detto pianeta e non nazione, perché questi sono trend mondiali. Ma leggendo queste dodici tendenze qui analizzate devo dire che il mondo non sta certo andando verso il peggio. Leggere per credere.

– La IBM JAPAN ha un presidente occidentale –
Succede che la IBM Japan ha appena nominato un presidente “gaijin” e cioè straniero. Questo nella speranza che il rafforzamento delle relazioni economiche e strategiche con gli Stati Uniti possa trascinare la company fuori dal declino che la condanna sin dal 2002.
L’unico problema di questa notizia è che si parla di persone (presidente uscente, nuovo presidente) di più di cinquanta anni. Sicuramente sarà difficile per qualsiasi Company in difficoltà risalire la china senza l’apporto di “carne fresca”, di giovani menti e di giovani energie.
Uno spunto per pensare al fatto che anche da noi qui in Italia ci si sta mettendo il problema di svecchiare la classe dirigente per dar nuove energie. Con la triste constatazione, però, che troppo spesso le nuove generazioni mancano di coraggio, di inventiva e di preparazione necessaria per prendere la guida. E che, quando la prendono, spesso deludono.

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