L’illetterato facilmente diventa imbecille.

Il 75% degli italiani non è in grado di leggere e di comprendere un testo semplice o mediamente complesso.

Lo dice uno studio dell’OCSE (leggete qui una intervista a Tullio De Mauro in merito )

Pensate che questa stragrande maggioranza degli italiani è quella che ci governa, tramite il suo voto. Pensate che il 75% degli eletti saranno (per la legge della statistica) anche loro persone che faranno fatica a capire dei concetti sia pure semplici.

Capita tutti i giorni di incappare in queste persone. A me è capitato due volte.

Una volta per un mio scritto dove affermavo che fosse possibile rendere il settore produzione artistica di un Teatro Lirico (se opportunamente progettato e guidato) completamente finanziato dagli introiti di botteghino. Ebbene l’illetterato italiano classico mi accusò (mi accusa ancora) di aver detto “che il teatro si autosostiene senza bisogno di contributi pubblici”. Non aveva capito nulla di quello che avevo scritto e in virtù della sua deficienza continua ancora oggi a insultarmi pesantemente.

Un’altra volta l’illetterato-tipo italiano (un altro individuo diverso dal primo) aveva preso una mia affermazione dove dicevo che “l’Opera Lirica era patrimonio culturale identitario italiano e che quindi andava sostenuto dallo Stato.”
Lui – a distanza di qualche giorno – mi ha accusato e insultato perché aveva invece capito che “l’Opera Lirica è l’unico tipo di musica che merita di essere finanziata”. Inutile dire che io non l’ho mai detto, soprattutto perché penso esattamente l’opposto. Ma l’imbecille ha iniziato a insultarmi giungendo alla minaccia fisica. Gli imbecilli spesso sono anche pericolosi.

L’illetterato, quindi,  facilmente diventa un imbecille col passare del tempo.

Gianluca Floris

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