Ci ha lasciato Efisio Spettu. Mi ha insegnato molto.

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Ci ha lasciato Efisio Spettu. Un prete con la vera vocazione della carità, della misericordia, del servizio verso gli altri. Spero che preghi per noi.

Io l’ho conosciuto perché era il mio docente di religione al liceo.
Con semplicità e intelligenza, seppe smontare sempre tutte le mie stupide certezze dogmatiche che ogni giovane (inevitabilmente) ha.
Lui che all’epoca aveva già alle spalle un pesante impegno sociale assieme agli ultimi, ai lavoratori e ai giovani, sapeva ribattere alle mie obiezioni riportando sempre il discorso al nocciolo: alla testimonianza di Cristo nell’amore per il prossimo.

“Sì, ma la chiesa…” “Si ma il papa…” “Si ma quel prete…” “Si ma quel vescovo…”
E lui mi rispondeva sempre inevitabilmente riportando il discorso alla testimonianza del Figlio dell’Uomo.

Finché una volta non mi fece un discorso che mi spiazzò.
Continuavo ad obiettargli che la Chiesa faceva questo.. che la Chiesa faceva quello… e allora prese un gessetto e si mise alla lavagna. Utilizzò delle categorie marxiste, dal momento che nella polemica le utilizzavo anch’io (spocchiosamente, dogmaticamente e malamente) per spiegarmi con grande umiltà il concetto.

Il fatto è che la chiesa, come qualsiasi istituzione, – mi disse – è formata sia da strutture che da sovrastrutture. Tu ti fermi a criticare le sovrastrutture della Chiesa, che sono fatte da uomini, che spesso sono fatte anche di politica e di altre cose. Ma la Chiesa è soprattutto Struttura. È la assemblea degli uomini ed è il Figlio dell’Uomo stesso ad essere parte fondante della struttura.”

Con la sua vita Efisio – sia nella sua Comunità che nei ruoli che ha ricoperto – ha sempre testimoniato di essere veramente al servizio del prossimo, di tutti, dei sofferenti, di coloro che sono sempre alla ricerca.

Io questa sua esortazione a guardare oltre le sovrastrutture per osservare e analizzare le vere strutture profonde di qualsiasi organizzazione politica e sociale me la sono portata dietro tutta la vita.

Io il suo esempio di persona sempre pronta a mettersi a disposizione di chiunque (chiunque!!!) avesse una difficoltà non solo materiale o fisica, ma anche esistenziale, me la porto sempre dietro.

Perché sono stato fortunato ad averlo conosciuto, Efisio, proprio negli anni in cui si diventa adulti, in cui si deve incontrare un maestro che ti insegna a dubitare di tutto, soprattutto delle tue convinzioni. Perché sono stato fortunato ad incontrare chi – come Efisio – aveva un motore inesauribile di energia da dare al prossimo: l’umiltà.

Sono stato fortunato ad incontrare Efisio nel mio cammino che mi ha insegnato a ricercare la Fede non nel cielo, ma qui: nel mio prossimo, fra le persone. Lui l’ha fatto, per tutta la sua vita, con grande e splendida umiltà.

In paradiso ti accompagnino gli angeli, Efisio. Grazie.

Gianluca Floris

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