L’insolito ignoto, ovvero l’arte di fottere la vita e di farla franca.

Murgia

“L’insolito ignoto” è un film di Sergio Naitza sulla vita e la fortuna di Tiberio Murgia, caratterista del cinema italiano divenuto famoso per la sua interpretazione del personaggio di Ferribotte, il siciliano geloso dei soliti ignoti.

Tiberio Murgia era di Oristano, ed è diventato famoso come icona della sicilianità. Tiberio Murgia amava una donna facendola sentire l’unica, e ne aveva altre trenta. Tiberio Murgia diceva di essere scampato alla tragedia della miniera di Marcinelle, ma non c’era mai stato.

Ha avuto due famiglie e nove figli da tante e tante donne in giro per il mondo.

Ha guadagnato tanto, Tiberio Murgia, ma nessuna fortuna è abbastanza grande da non poter essere dilapidata in poco tempo. Ed è morto povero, infatti.

Questo film di Sergio Naitza è una lunga intervista con lui, poco prima della morte, e con chi l’ha conosciuto.

Ed è un film che diventa un ragionamento che ci rapisce e che ci commuove. O perlomeno che ha commosso me.

La storia di una faccia. La storia di una maschera nel tempo in cui le maschere erano importanti. La maschera di un’Italia che usciva dalla grande fame e che aveva necessità di riconoscersi sul grande schermo. Le maschere della fame, del sesso e della sete di danaro. Perché questi erano allora i bisogni primari degli italiani che rialzavano allora la testa dopo la guerra.

E Tiberio Murgia partì da Oristano per cercare fortuna a Roma. Non sapeva far nulla. Un po’ il manovale, un po’ lo sguattero lavapiatti. E fece fortuna fingendo di essere siciliano, doppiato da un attore napoletano che parimenti fingeva di provenire dalla trinacria.

Questo è un film su come si può vincere sulla vita anche se si parte senza possedere nulla.

Il bluff di Tiberio Murgia è risultato comunque vincente. È morto senza soldi, ma stava comunque meglio di quando lasciò Oristano. Nella sua vita ha amato le più belle donne e guidato le macchine più veloci e lussuose, dormito nelle abitazioni più prestigiose, mangiato nei migliori ristoranti, è stato ricercato alle feste ed è stato fotografato da tutti i paparazzi.

Era partito come un figurante della vita ed è invece diventato protagonista a pieno titolo di vita vera e apprezzato caratterista sul grande schermo.

“L’insolito ignoto” è un film in programmazione all’Arena Villa Muscas di Cagliari e che merita di essere visto.

Gianluca Floris

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