Che si fotta il passato.

“Io appartengo al futuro e verso quello cammino. Che si fotta il passato: non mi piaceva prima, non mi piace ora e per fortuna non tornerà

Ecco la frase che mi piace, il concetto che calza a pennello per me. Io sono fatto così e morirò così. Io penso sempre e solo al futuro: al futuro mio, quello di chi amo, quello delle comunità nelle quali vivo. Io penso e ragiono sempre sul futuro perché è solo quello che mi interessa. Il passato l’ho studiato e lo studio ancora, per i progetti ai quali lavoro, ma io penso pianifico e vivo solo per il futuro. Solo il futuro riempie di senso le mie giornate e la mia vita.

Che si fotta, il passato. Tanto non tornerà e in ogni caso non mi piaceva. Una vita passata a osservare sempre e solo il “bel tempo che fu” non mi piace, non mi interessa, la trovo sterile e inutile. Come un genitore che pensa sempre a quando la figlia aveva due anni (“come era carina”) ma ignora e rifiuta i cambiamenti che nel tempo sono avvenuti nel suo corpo e nella sua testa, soprattutto.

Non rimpiango il passato senza i cellulari e senza i computer. Era un passato orrendo e limitato. Oggi per lavorare ai miei progetti o per comunicare posso tranquillamente scegliermi il posto più bello senza vincoli e costrizioni.

Non rimpiango il passato quando per andare e tornare da Cagliari a Milano spendevo un milione e quattrocento mila lire (che per i giovani che non lo sanno sono settecento euro. SETTECENTO EURO!!!).

Si fotta il passato di quando i bus passavano solo se e quando potevano, senza orari e senza nessun confort. Che si fotta il passato con tutte le cose che ci parevano apprezzabili e con quelle orrende.

Io non voglio dire che il futuro sarà migliore del passato. Non lo so, non mi interessa e davvero non mi importa.

Intendo solo dire che il futuro è l’unico orizzonte della mia vita, delle mie azioni, del mio lavoro, dei miei amori, delle mie passioni.

Sono sempre stato così, per fortuna. E sono già a cinquanta anni. Quando sarò vecchissimo starò ancora vivendo rivolto al futuro, ci scommetto.

E alla bocca sdentata, circondata dalle labbra rugose, qualcuno si avvicinerà per sentire cosa ho da dire su quello che è passato. Avvicinerà l’orecchio e sentirà chiaramente le mie ultime parole:

“Che si fotta, il passato”.

Gianluca Floris

Advertisements

About gianlucafloris

"gianlucafloris" punto "me" "gianlucafloris" dot "me"
Gallery | This entry was posted in Conoscenza, Filosofia, Sardegna and tagged . Bookmark the permalink.