Ecco come è successo che Renzi non è stato votato da nessuno

È successo che a Enrico Letta è mancata la maggioranza del suo governo in Parlamento. Perché secondo la nostra Costituzione nessun governo può esistere senza la maggioranza dei voti in parlamento.

È successo che l’allora Presidente della Repubblica dovesse verificare – prima di sciogliere le camere e andare al voto – l’esistenza di altra maggioranza dei deputati e dei senatori disposti a votare un governo diverso da quello presieduto da Letta. Perché secondo la nostra Costituzione questo deve fare il Presidente della Repubblica.

È successo che il Presidente della Repubblica ha avviato le consultazioni con tutti i gruppi politici rappresentati dentro il parlamento (camera e senato) e ha constatato che esisteva una maggioranza disposta a sostenere un governo presieduto dal segretario del PD Matteo Renzi. Perché la Costituzione dice che il Presidente deve agire così per cercare di evitare che una legislatura si concluda prima della sua fine naturale.

Il Presidente diede quindi a Matteo Renzi (il nome indicato dalle consultazioni) il cosiddetto “mandato esplorativo”, che vuol dire che Renzi stesso ha parlato con tutti i capigruppo dei partiti esistenti per verificare se ci fossero i numeri per sostenere un governo da lui presieduto. Si chiama “accettazione con riserva” quella che accetta il Presidente del Consiglio incaricato in questa fase. La riserva vuol dire che se non trova accordo di una maggioranza alle camere può rifiutare l’incarico.

Matteo Renzi è poi tornato dal Presidente e gli ha comunicato di aver trovato una maggioranza. A quel punto – come dice la Costituzione – Matteo Renzi si è presentato alle camere per verificare coi voti degli eletti alla Camera ed al Senato se effettivamente si esprimeva nei fatti la maggioranza.

Matteo Renzi ha ottenuto la maggioranza dei voti alla Camera e al Senato (prima il Senato, mi pare) e da allora è il Presidente del Consiglio dei Ministri in carica.

Non è stato votato con elezione diretta dagli italiani perché la Costituzione non prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Matteo Renzi decadrà o per termine naturale del mandato (2018), o perché gli viene meno il voto di fiducia alle Camere.

I deputati e i senatori finora vengono eletti in regolari elezioni indette dal Presidente della Repubblica in carica e ogni decisione in merito alla nomina di un governo deve passare da loro.

L’unica maniera per avere un governo diverso da quello di Renzi – al momento – è quello di vincere delle nuove elezioni e di avere quindi la maggioranza in parlamento. Oppure tentare una sovversione violenta che – a quel punto – mi auguro venga spenta con la forza dalle Forze Armate della Repubblica che hanno il compito di salvaguardare l’ordine Repubblicano. Ci provarono le Brigate Rosse e non riuscirono. Ci stanno provando ora dei gruppi parapolitici e politici ma non credo che riusciranno. Vedremo.

Così funziona la nostra democrazia: la maggioranza vince.

Gianluca Floris.

P.S. Le leggi le approva il parlamento a maggioranza semplice dei deputati della camera e dei senatori al Senato. Lo stesso identico testo deve essere approvato dalle due camere.
Anche i Decreti devono essere convertiti in legge ordinaria entro 60 giorni (vado a memoria) dai due rami del parlamento.
La Costituzione può essere modificata solo secondo le sue stesse norme scritte nella Carta Costituzionale (mi parte artt 138 e seguenti).

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