La feccia nazista che è tra noi

Il nazismo contemporaneo che si è impossessato del potere in occidente (con Orban, Erdogan, Putin, Trump e a breve il resto di quello che un tempo era la UE), presenta alcune facce riconoscibilissime e alle quali dobbiamo sempre fare attenzione, se vogliamo leggere la realtà Che abitiamo: il presente.

La prima faccia è quella del nazionalismo: i nemici sono all’esterno, noi siamo una comunità solidale e il nostro nemico sono quelli là fuori.

La seconda faccia è quello dello smantellamento della responsabilità penale personale. I colpevoli non sono più gli indivdui, ma le collettività e i gruppi ai quali appartengono. Sono colpevoli tutti gli islamici, tutti i preti, tuti i cattolici, tutti i piddini, tutti i politici, tutti i massoni, tutti gli ebrei, tutti i banchieri, tutti i partiti, tutti i governanti, tutti i cinesi, tutti i migranti, tutti gli stranieri, tutti gli intellettuali, ecc.

Questa ultima è quella sulla quale il nazismo contemporaneo fa tanti proseliti e quella che gli ha permesso di prendere il potere dell’occidente.

Noi che pensiamo che il ciclo nazista sia sempre la peggiore iattura della razza homo sapiens, abbiamo il dovere di ribadire in ogni momento e in ogni situazione che non facciamo mai questa semplificazione: per noi il responsabile di un atto malvagio o sbagliato è sempre colui che l’ha commesso, non la sua appartenenza, non il suo gruppo.

È uno sforzo che siamo chiamati a compiere ogni giorno, vieppiù in questo tempo presente, oggi che la generalizzazione nazista è diventata mainstream. Ma un concetto  sbagliato e aberrante, anche se promosso dalla maggioranza delle persone, rimane un concetto sbagliato e aberrante.

Il nazismo è un tumore, quindi va estirpato innanzitutto in noi stessi. Serve uno sforzo costante di umiltà e autocritica, che non sono atteggiamenti facili da coltivare. Ma ce la possiamo fare. Soprattutto dobbiamo provarci.

La civilità per me e per la minoranza del mondo di oggi, è la responsabilità personale e non collettiva. Perseguire la condanna di interi gruppi è l’orrore della bestialità nazista latente nela nostra società e oggi pensiero dominante.

Io non sono nazista, e non lo sarò mai, anche se  tutti intorno a me lo saranno. Come un film di Romero.

Concludo con la triste notazione che ho registrato sui social:”continuare a dare del nazista a chi ha vinto le elezioni è stupido”. E invece non lo è. È chiamare le cose con il loro nome.

Trump è un fottuto nazista, e come lui gli altri nazisti regolarmente eletti. Sia chiaro che per me sono nazisti (più o meno inconsapevoli) tutti coloro che li giustificano e li votano.

Sia chiaro.

 

Gianluca Floris

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