Io ho sempre votato il “meno peggio”.

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Ho sempre votato a tutte le elezioni dacché sono maggiorenne (a parte qualcuna dove mi trovavo fuori per lavoro). Ho sempre votato per le elezioni europee, per le politiche, per le regionali, per le provinciali, per le comunali e per le circoscrizionali, quando c’erano.

Ho sempre votato il “meno peggio” perché era, a mio parere, il meglio che potevo trovare nel panorama dell’offerta politica del momento.

Ma perché io voto il “meno peggio”?

Perché non credo che possa esistere il “partito migliore”. Io non credo che possa esistere un partito dove ci sono SOLO onesti. Non credo possa esistere un partito SOLO formato da persone competenti. Non credo che possa esistere un partito composto SOLO da persone dedite al bene altrui in maniera disinteressata.

Ma perché io non credo che possa esistere un partito che è formato SOLO da virtuosi?

Perché un partito è composto da uomini e non conosco un solo caso di accolita di umani composta SOLO da persone virtuose e oneste. Non ci sono SOLO virtuosi tra i preti, non ci sono SOLO virtuosi tra gli impiegati pubblici, non ci sono SOLO virtuosi tra i professori universitari.

Quindi non credo che possa esistere un partito composto SOLO da ladri.

Io non credo che tra i politici ci siano SOLO ladri. Io non credo che tra i preti ci siano SOLO pedofili. Io non credo che tra i dipendenti pubblici ci siano SOLO fannulloni. Io non credo che ci sia un partito che ha tra le sue file SOLO disonesti.

Perché ho questa convinzione?

Perché ho vissuto sulla terra per 53 anni e ovunque (OVUNQUE) ho trovato belle persone e persone esecrabili, onesti e disonesti, onesti lavoratori e fannulloni imboscati, competenti e incompetenti, persone dedite al bene della collettività e personaggi pronti solo al proprio personale interesse. Ovunque. Non ho mai trovato un luogo che unisse umani dove fossero tutti belli o tutti brutti. Ovunque.

Ci sono stati esempi di società senza senza ingiustizie e senza uomini corrotti o incompetenti nei posti di comando?

No, non me ne viene in mente nemmeno uno di questi esempi.

E perché non voglio dar fiducia a chi prova a costruire una società senza ingiustizie?

Perché, dacché esiste l’uomo, i tentativi di costruire una “società di puri” sono sempre e SOLAMENTE state le peggior dittature.

Ma se non hai la speranza di poter costruire un mondo migliore e perfetto, vuol dire che non hai nessuna speranza e ti rassegni al male?

Al contrario. Io credo che i miglioramenti sociali debbano avvenire con il processo democratico e con riforme successive condivise dalla maggioranza dei cittadini. Non mi rassegno al male perché lotto contro di esso tutti i giorni, in ogni mia azione, in ogni mia collaborazione con i miei simili, in ogni momento di incontro.

Solo non credo che un movimento politico possa estirpare le ingiustizie dal mondo e instaurare un mondo giusto qui.

Quindi ho sempre votato e sempre voterò quello che a mio parere è il “meno peggio”.

Voterò un partito che è democratico al suo interno, non un partito “perfetto” fatto da “giusti”. Un partito con congressi locali e nazionali nel corso dei quali si votano rappresentanti e i dirigenti. Un partito dove il segretario è stato votato.
Voterò un partito che riconosce il valore delle istituzioni repubblicane e che accetta il fatto che all’interno della Costituzione si debba operare.
Voterò un partito anche se alcune sue scelte non le condivido, perché ne condivido la direzione politica, verso un percorso comunque riformista.
Voterò un partito imperfetto, fatto da esseri umani. ma voterò il partito nel quale in quel momento ritengo di poter riconoscere una direzione non lontana dal mio percorso e dalle mie convinzioni.

Voterò un partito che vuole un’Europa davvero unita.
Voterò un partito che non persegue gli individui secondo razza o religione
Voterò un partito che crede nelle riforme da attuare con procedure democratiche.
Mi basta un partito tra quelli che condividono queste direzioni programmatiche.

Ma, fatte salve queste caratteristiche, voterò il “meno peggio” che riterrò al momento delle elezioni.

Il partito perfetto non esiste, così come non esiste il partito che collima con tutte le mie convinzioni.
È per questo che ritengo che “Democrazia” signifchi “Votare il meno peggio”.

Perché quando si dà il voto al partito “dei puri”, e “dei giusti”, siamo avviati al nuovo nazismo, e questo lo ritengo peggio dei mali di oggi. Molto peggio.

Ma quindi pensi che non ci sia rimedio alla situazione nella quale siamo?

Certo che c’è rimedio. Solo che io non credo che esista un rimedio “dall’oggi al domani” ma che il rimedio sia un processo, un percorso, non una trovata da bacchetta magica. Non ci credo alle soluzioni semplici per problemi enormi e complessi. Non ci ho mai creduto.
Io credo nei cambiamenti, li perseguo anche, ma solo in quelli che possono avvenire con un processo democratico e dentro le istituzioni della Repubblica.

Quindi che partito voterò?

So certamente in quale “area politica” voterò, ma non so adesso quale partito.
Alle prossime elezioni di partiti credo che ce ne saranno almeno un’ottantina, quindi non avrò che l’imbarazzo della scelta.

Votando il “Meno Peggio”, come sempre.
Gianluca Floris

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