Perché gli italiani non si devono autogovernare.

rovine-romane-antiche-nella-città-di-aosta-italia-66254139

Ci sono delle ragioni, alcune note e altre da indagare, per le quali dai tempi dell’Impero Romano gli italiani hanno smarrito la capacità di autogovernarsi (posto che l’abbiano mai avuta anche allora). Ma di certo l’effetto è quello che abbiamo sotto gli occhi. Abbiamo istituzionalizzato l’impossibilità di governare perché, per gli italiani, “nessun cambiamento” è sempre preferibile a qualsiasi tentativo di cambiamento, pur perfettibile.

Perché gli italiani – ad esempio –  non concepiscono che un provvedimento innovativo possa essere messo alla prova e poi modificato. Sono proprio refrattari a qualsiasi cambiamento.
Gli italiani attendono delle modifiche e delle riforme che siano perfette da subito, perché gli italiani non hanno (nella loro maggioranza) l’educazione al riformismo democratico.
Gli italiani non concepiscono la democrazia rappresentativa che procede per passi verso una direzione condivisa. Gli italiani sono per loro natura anarchici e individualisti, incapaci di costruire una comunità civile. Basti pensare a come riducono gli spazi pubblici.
Per questo motivo gli italiani possono solo essere governati da un uomo forte stile Mussolini o Peron, che li illuda, o che almeno gli urli, che le i provvedimenti che adotta sono perfetti già dalla loro imposizione. Che il problema è risolto perché ci ha pensato lui.
La fatica di essere cittadini non è nell’orizzonte culturale degli italiani, nella loro maggioranza (che, o non va a votare, o vota forze illiberali).
Per questo vedo per l’Italia un futuro non italiano. Temo e auspico due scenari.
Temo un futuro dove chi comanda davvero il pianeta smembri la nostra Nazione finendo di depredare quel poco che ancora c’è.
Auspico un futuro dove delle potenze straniere (stati o company) si comprino l’Italia facendone un luogo finalmente appetibile per chi voglia progettarci il suo futuro e quello dei suoi figli. Solo non-italiani potranno finalmente utilizzare e favorire l’enorme potenziale rappresentato dai nostri giacimenti culturali (e non parlo solo dei ruderi).
Tertium non datur, perché noi italiani non saremo mai capaci di autogovernarci, se non con un poco auspicabile “uomo della provvidenza”, dio non voglia.
La storia ci ha insegnato che il testimone del futuro se lo passano i popoli e le culture che sono più in grado di comprendere il presente e di pianificare il futuro.

Due abilità che noi non abbiamo, e che non avremo mai.

P.S. Il mio credo politico è sintetizzato nella lotta utopica volta a smentirmi da solo, a costruire un futuro di autodeterminazione civile che affronti il futuro con entusiasmo e energia.

Gianluca Floris

Advertisements

About gianlucafloris

"gianlucafloris" punto "me" "gianlucafloris" dot "me"
Gallery | This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.