Passare il testimone. Un’idea da Tokyo.

Omotesando

Omotesando

Il quartiere delle grandi firme della moda. Diciamo che è l’Omotesando Dori (il viale Omotesando) ad essere la vetrina delle grandi firme che troviamo in ogni capitale mondiale. Qui a Tokyo il lusso è in una delle sue capitali mondiali. Qui le vetrine sono le più artistiche e di tendenza, qui l’assortimento è il più originale che si possa trovare in qualsiasi altro luogo. 

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Qui tutti i giorni, ma specie il sabato e la domenica, i marciapiedi sono affollatissimi e i negozi brulicano di clienti.
Io passeggio mantenendo sempre uno sguardo indagatore e curioso fino nei dettagli. È così che l’ho scoperto. 

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Un cartello su un ingresso laterale, defilato, adiacente a un grande magazzino. Degli oggetti esposti senza un apparente filo logico che li unisse. E poi il fatto che il luogo (un negozio?) fosse al secondo piano sotto terra mi incuriosì. 

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“Pass the baton” vuol dire “Passa il testimone”.

E allora sono sceso. Le foto erano vietate, all’interno. Un negozio di oggetti e abiti “riciclati”.  Dalle valigie originali di Louis Vuitton, degli abiti ricercati, dei pupazzi da collezione, degli zaini urban style… tutto abbastanza caro (del resto, eravamo a Omotesando) ma non era il tipo di “riciclo” al quale avevo pensato leggendo il cartello. Di “recycled” in senso stretto non vedevo nulla. Era piuttosto un negozio di oggetti vintage di seconda mano. 

Ma poi ho capito meglio, guardando un serie di zaini esposti. Recenti, potevano essere zaini che vedi sulle spalle di un qualsiasi giovane che popola le metropoli di tutto il pianeta. Poi ho letto il materiale testuale che c’era a disposizione, e ho capito il senso di “Pass the baton”, di “passa il testimone”.

Pass the baton
In questo negozio ogni oggetto aveva una storia: la storia del suo uso e del suo passato proprietario. Per ogni oggetto c’era una storia che il vecchio proprietario aveva deciso di affidare al prossimo. “Ti passo il testimone” di questo oggetto, che è stato il compagno di un pezzo della mia strada, della mia vita. Te la racconto, questa  mia storia, e la raccogli tu che lo porterai a casa.

Penso alla impressione che mi hanno sempre fatto le scarpe delle persone decedute, che contengono ancora l’impronta e la forma dei piedi di chi ci camminava dentro. Penso al profumo degli armadi carichi di vestiti, alle poltrone usate per anni da chi adesso non c’era più e al quale abbiamo voluto bene o che tante volte ci ha fatto arrabbiare. Penso a tutte le storie che ogni oggetto porta con sé. Storie di vita, pezzi di percorso.

“Passiamo il nostro testimone”, prendiamolo come impegno anche senza un negozio del genere. Perché forse il gioco è sempre lo stesso: lasciare in eredità qualcosa: un pezzo di vita, un oggetto, o qualsiasi altra cosa ci abbia accompagnato per un pezzo della strada che abbiamo percorso. Passandoci il testimone allunghiamo la vita, perché ne connettiamo una all’altra. 

Una buona idea, Da Omotesando – Tokyo – Japan.

 

Gianluca Floris

 

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